I lavori per la costruzione della linea ferroviaria Ceva- Ormea iniziarono nel 1885 e terminarono nel 1893 con l’apertura e l’inaugurazione della tratta tra Trappa (frazione di Garessio) e Ormea, una ferrovia dalle caratteristiche proprie di una linea che si sviluppa in zona submontana, con una scelta di tracciato pressoché obbligato che percorre il fondovalle seguendo l’andamento del Tanaro. A suo tempo fu considerata una specie di “premio di consolazione”. Infatti, nonostante le energie profuse dall’onorevole Giuseppe Basteris (1829-1895) di Bagnasco, sulla base delle proposte formulate dal senatore conte Carlo Ilarione Petitti di Roreto (1790-1850) fin dal 1846 ed anche col sostegno di Camillo Benso di Cavour per una linea che dal Piemonte raggiungesse Oneglia attraverso l’Alta Val Tanaro, il Consiglio delle Strade Ferrate del Ministero dei Lavori Pubblici aveva optato per altre soluzioni per raggiungere la Riviera di Ponente (Torino-Savona e Cuneo-Nizza).  Furono numerosi nei decenni successivi i tentativi di pervenire ad un prolungamento della tratta fino al mare, anche con la variante da Garessio ad Albenga, ma si rivelarono tutti infruttuosi e la Ceva-Ormea, totalmente elettrificata nel 1937, rimase una linea cosiddetta “economica” a servizio delle popolazioni locali. Nel 1973, quando quasi tutte le rimanenti linee a trazione trifase in Piemonte-Liguria vennero convertire alla corrente continua, la Ceva-Ormea venne invece de-elettrificata e esercita a trazione termica, data la sua scarsa importanza. Nel 2012, la linea fu definita a “bassa frequentazione” dalla Regione Piemonte, perdendo i finanziamenti per il mantenimento e pertanto il traffico fu soppresso dal 17 giugno. Dopo una serie di dibattiti sulla preservazione della linea, il 16 giugno del 2015 l’ing. Luigi Cantamessa, direttore della Fondazione FS Italiane, eseguì un sopralluogo con un carrello ferroviario, in vista di un eventuale recupero come ferrovia turistica. Il 3 febbraio 2016 è stato testato un viaggio dalla Regione, con un treno composto da doppia ALn 663, in partenza da Torino, volto ad effettuare un sopralluogo della linea e delle stazioni con le autorità a bordo, sancendo di fatto la riapertura e l’inserimento della tratta nel progetto “Binari senza tempo”.

Nel giugno 2016 sono iniziati i lavori di pulizia e manutenzione della linea, con il ripristino del secondo binario nella stazione di Ormea (per consentire le manovre dei locomotori). A metà agosto venne ufficializzato un calendario dei treni storici che ha condotto i turisti da Torino ad Ormea a partire dall’11 settembre 2016 con convogli composti da carrozze centoporte, con trazione Diesel o a vapore. Il 25 novembre dello stesso anno la linea è stata interrotta a causa dell’esondazione del Tanaro, che ha provocato una frana a ridosso del fiume nel tratto tra Priola e Pievetta, con il conseguente cedimento di 500 metri di binari. Nonostante il danno è stata svolta ugualmente l’ultima corsa turistica dell’anno con un treno a vapore, limitando il tragitto fino a Bagnasco. A fine anno i risultati ottenuti con i treni storici hanno avuto un esito ottimale, dovuto ad un ampio numero di turisti a bordo delle carrozze. Nel 2017 sono iniziati i lavori di ripristino del tratto franato con la rimozione dei binari danneggiati e nel frattempo sono state svolte altre corse turistiche nel tratto agibile tra Ceva e Pievetta, in attesa del recupero dell’intera linea, previsto entro settembre 2018.